venerdì 26 febbraio 2010

L'AVENA POTENZIA IL CERVELLO

Si era parlato dell’avena poco tempo fa poiché si ritiene che una colazione con questo cereale faccia bene nella prevenzione dell’asma, in particolare nei bambini.
Passando dai bambini agli adulti,
si scopre che l’avena fa bene al cervello e protegge dalla demenza.

Sono i ricercatori australiani del Nutritional Physiology Research Centre dell’Università del Sud Australia a sostenere che
un estratto di avena selvatica verde è efficace nel aumentare la potenza mentale e mantenere sano il cervello in età avanzata.
«Con la percentuale di invecchiamento della popolazione destinata ad aumentare nei prossimi decenni, la disabilità mentale attraverso il declino cognitivo correlato all’età si profila come un importante problema di sanità pubblica, con un enorme impatto economico e sociale. Negli ultimi anni, c'è stato un crescente interesse per l'uso di alimenti per migliorare la cognizione. Abbiamo intrapreso uno studio per cercare più da vicino come un estratto di avena selvatica verde possa potenzialmente migliorare le performance cognitive negli adulti più anziani, soprattutto quando sotto costrizione». Ha dichiarato il dr. Peter Howe.

In linea generale i ricercatori ritengono che l’estratto di avena verde, in questi caso,
possa migliorare la performance cognitiva in adulti e anziani; prevenire l'affaticamento, l’umore irritabile. In più, i nutrienti bioattivi possono contribuire a migliorare l’afflusso di sangue al cervello incrementando la concentrazione e l’attenzione. Tutte queste proprietà intrinseche dell’avena sono state sottolineate dalla dr.ssa Janet Bryan Avena della scuola di psicologia dell’Università del Sud Australia, la quale ha aggiunto che «gli estratti di avena, sono da tempo riconosciuti per le loro proprietà salutari. Preparazioni con avena verde sono state utilizzate per combattere la stanchezza, l’umore irritabile e la scarsa concentrazione per centinaia di anni».
(
lm&sdp)



LATTE DI AVENA:

INGREDIENTI:

Una tazza di avena in chicchi, 10 tazze di acqua, un pizzico di sale

ESECUZIONE:

Ammollare l'avena per almeno 4 ore.
Frullarla con una tazza di acqua sottratta alle 10 previste.
Cuocerla con 8 tazze di acqua e con un pizzico di sale, in una pentola d'acciaio, per circa 10 minuti.
Usare l'ultima tazza d'acqua rimasta per abbassare l'ebollizione.
A fine cottura filtrare l'avena con un colino a maglia fine.
Il latte ottenuto si può conservare in frigo in un contenitore ben chiuso per circa 3 giorni.

Crema di avena:

L'avena frullata cotta e filtrata, ottenuta dalla preparazione del latte di avena, può essere riutilizzata per la preparazione di una crema dolce ottima per la prima colazione o la merenda.
Basta aggiungere del dolcificante naturale e a scelta alcuni di questi ingredienti: buccia di limone grattugiata, cannella, cacao amaro in polvere, uvetta, granella di nocciole o di mandorle...

domenica 14 febbraio 2010


CUCINA NATURALE PER BAMBINI

L'alimentazione naturale, basata sul consumo di prodotti naturali, integrali, biologici e di stagione, svolge un ruolo fondamentale per la salute e la crescita ottimale dei bambini.
Essa assicura un apporto completo delle sostanze indispensabili alla vita: carboidrati complessi, sotto forma di cereali integrali; proteine, prevalentemente di origine vegetale alternate a piccole quantità di origine animale; grassi, preferibilmente di origine vegetale e spremuti a freddo, ricchi di acidi grassi polinsaturi, importantissimi per la salute; verdura e frutta di stagione, ricche di minerali e vitamine che agiscono come fattori di crescita, rafforzano le strutture nervose, aumentano la resistenza alle infezioni, proteggono dai danni dei radicali liberi, sviluppano le attività cognitive e svolgono numerose altre funzioni necessarie per la salute ed il benessere dell'intero organismo.
Ancora più che per gli adulti, è fondamentale che i bambini seguano un regime alimentare vario ed equilibrato in grado di fornire tutti i principi nutritivi di cui hanno bisogno per una sana crescita. Il problema però, secondo gli esiti di alcune recenti indagini nutrizionali, è che l'alimentazione media dei bambini risulta piuttosto sbilanciata e povera da un punto di vista nutrizionale. A questo proposito, si possono evidenziare due caratteristiche relative alla cattiva nutrizione dei bambini contemporanei:
- ridotto consumo di alimenti di origine vegetale e di alimenti integrali
- elevata assunzione di proteine, grassi, cereali e zuccheri raffinati a rapido assorbimento.
Un'alimentazione di questo tipo, ricca di calorie, ma povera di nutrienti fondamentali come vitamine, minerali e oligoelementi, non solo priva l'organismo delle sostanze nutritive necessarie per la salute e l crescita dei bambini, ma tende anche a incrementare nel futuro il rischio di insorgenza di patologie associate all'eccesso di riserve caloriche (obesità, dislipidemia, ipertensione, intolleranza al glucosio) nonché di vari disturbi legati alla carenza di minerali e vitamine.
A finire sotto accusa sono sia le cattive abitudini alimentari assunte dai bambini - diete monotone e poco variate, pasti ipercalorici consumati ai fast food, il rifiuto di consumare alcuni specifici alimenti come frutta e verdura - sia la scarsa capacità educativa di alcuni genitori che ingozzano di merendine ed altre ghiottonerie i propri figli trasmettendo loro modelli alimentari scorretti e sbilanciati.
E' dunque necessaria un'inversione di tendenza che promuova un'alimentazione naturale varia, ricca di tutti i nutrienti, essenziali per uno sviluppo corretto e armonico dei bambini. In caso di carenze nutrizionali è importante l'apporto ei cereali integrali, ricchi di vitamine del gruppo B che intervengono nei principali processi vitali di trasformazione degli zuccheri, dei grassi e delle proteine in energia. Il contributo delle vitamine è fondamentale anche per rafforzare i sistemi di difesa durante il periodo invernale e nei cambi di stagione: in questi casi l'apporto di vitamine antiossidanti (come la A, la C, reperibili nella verdura e nella frutta biologiche; e la E, reperibile nel germe dei cereali e negli olii biologici spremuti a freddo), può contrastare l'insorgenza dei tipici malanni di stagione.


martedì 2 febbraio 2010

LE ALGHE MARINE

Le alghe marine hanno moltissime proprietà alimentari molto importanti:
sono una ricchissima fonte di minerali come iodio, magnesio, potassio, calcio, ferro, manganese, fosforo, zolfo, rame, silicio ecc.
Inoltre contengono vitamine come la A, B C D E F K PP B12 ecc. Sono anche ricche di aminoacidi essenziali, di clorofilla, di sostanze antibiotiche naturali.
Essendo ricche di iodio, vanno evitate nel caso di iper-tiroidismo, al contrario sono consigliabili per gli ipo-tiroidei e per tutti gli altri casi.

Grazie ai loro componenti le alghe marine sono benefiche per diversi organi interni e apparati come:
-il sistema cardio circolatorio, poichè contrastano accumuli di colesterolo e trigliceridi
-L'apparato digerente; in quanto sono antiacide, alcalinizzanti e disinfettanti
-i reni che aiutano nell'eliminazione dei liquidi in eccesso
-il fegato che viene stimolato dalle alghe per una profonda depurazione dalle tossine.
Inoltre le alghe marine favoriscono:l'eliminazione dal corpo di sostanze radioattive e di metalli tossici; la purificazione del sangue grazie al loro effetto alcalinizzante; il dissolvimento di depositi di muco e di grasso.

Sono importanti anche per la bellezza in quanto infoltiscono i capelli, rinforzano le unghie, rendono bella la pelle e prevengono la formazione di rughe.

Tutte le alghe possono essere cucinate in vari modi: nelle zuppe, nelle insalate, con i legumi, con i cereali, con le verdure, come contorno ecc.
Ciascuna di esse ha proprietà particolari e un uso in cucina più indicato.

Alga NORI

E' un'alga ricca di proteine e particolarmente adatta ai bambini.Riduce il colesterolo.Il suo sapore è molto delicato.
In cucina si usa tostata o nelle zuppe o nella preparazione dei sushi.

Alga HIZIKI

E' ricchissima di calcio, è indicata dunque per problemi alle ossa (osteoporosi, carie...). Inoltre è indicata per disturbi circolatori, l'artrosi e disturbi intestinali.
In cucina le hiziki si mettono a bagno per 15 minuti e si lessano per 20 minuti.

Alga WAKAME

E' indicata per disintossicare il fegato. Rinforza le unghie e rende elastica la pelle. Aiuta la circolazione sanguigna ed elimina le scorie radioattive.
In cucina dopo un ammollo di 5 minuti si usa nelle zuppe di verdura o si cuoce nelle verdure per circa 10 minuti.

Alga KOMBU

Rinforza i polmoni e il sistema nervoso. E' indicata nella cura della sclerosi e dei disturbi cardiovascolari. Regola la pressione e previene le malattie degenerative.
In cucina si usa nell'ammollo dei legumi in quanto evita la formazione di gas intestinali e ammorbidisce le bucce

Alga DULSE

E' un'alga ricchissima di ferro, combatte l'anemia, è ideale in gravidanza.
In cucina dopo 5 minuti di ammollo si può usare cruda nelle insalate o cotta nelle zuppe o nelle verdure.

Alga AGAR-AGAR o KANTEN

E' ricca di sali minerali, in particolare di calcio. Non contiene calorie e proteine, è dunque indicata nei regimi dietetici in quanto non affatica il cuore e il cervello. E' leggermente lassativa.
In cucina è ottima per la preparazione di gelatine di frutta e verdura, ottima per i budini.

Alga ARAME

Ha un sapore delicato e dolce, grazie al mannitolo presente in quest'alga, uno zucchero naturale non calorico. E' ricca di minerali in particolare di iodio e calcio e di vitamine. Contrasta la pressione alta, cura e rinforza gli organi riproduttivi femminili, stimola l'energia sessuale.
In cucina si ammolla per 10 minuti, si cambia l'acqua coprendola e si cuoce per 10 minuti.


Adesso vi rilascio un buona ricettina per assaporare, in questo caso, l'alga HIZIKI ( io ho provato anche con la WAKAME:), me l'ha data Marina, insegnante della scuola di cucina naturale " GIOIA DI VIVERE".

CROSTINI DI ALGHE HIZIKI

Ingredienti:

6 cucchiai di alghe hiziki
4 fette di pane integrale
1 spicchio di aglio
un ciuffo di prezzemolo
un cucchiaio di capperi sotto sale lavati
un cucchiaio di pinoli
un cucchiaio di gomasio
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
qualche goccia di shoyu
il succo di mezzo limone
sale q.b.

Preparazione:

Ammollare le alghe Hiziki per 15 minuti con il doppio dell'acqua. Lessarle nell'acqua di ammollo (riutilizzarla sempre!) e con un pizzico di sale per 20 minuti. Colarle e tritarle e porle in una ciotola.
Da parte preparare un battuto di aglio, prezzemolo, capperi e pinoli. Trasferire il battuto nella ciotola con le alghe e aggiungere i condimenti. Mescolare e lasciar riposare almeno mezz'ora. Nel frattempo tostare le fette di pane, strofinarlo con l'aglio, adagiarlo su un piatto di portata e farcire con le alghe.


Buon appetito!!!

giovedì 21 gennaio 2010


GOMASIO
Il gomasio è un condimento a base di semi di sesamo e sale marino integrale tostati separatamente e poi pestati insieme. Il gomasio è un condimento molto bilanciato poichè durante la macinazione il sale marino integrale si combina con i grassi contenuti nei semi di sesamo, creando un perfetto bilanciamento.Questo è un ottimo modo per assumere grassi e sale, senza subire gli incovenienti che danno se presi separatamente.
E' una preparazione ottima per sostituire il sale aggiunto alle pietanze senza cottura, come nel caso delle insalate o delle pietanze cotte o insipide.
La proporzione del sale e dei semi di sesamo nella preparazione del gomasio, varia rispetto alle finalità dell'uso.
Il gomasio come condimento ha una proporzione di 25 cucchiaini di sesamo per 1 cucchiaino di sale marino integrale.
Il gomasio come rimedio naturale ha una proporzione di 10 cucchiaini di sesamo per 1 cucchiaino di sale marino integrale.
Proprietà del gomasio
Il gomasio rinforza l'organismo rafforzando le difese immunitarie prevenendo le malattie.
Neutralizza l'acidità e scaccia la stanchezza.
Nutre e rinforza il sistema nervoso in particolare quello autonomo.
Per uso curativo si può usare il gomasio più salato per:
asma, mal di testa, nausea, vomito, mal di mare o di auto, dolori mestruali, mal di denti.
Contiene vitamine, specialmente D e E e sali minerali, specialmente ferro, calcio e fosforo.
Preparazione casalinga del gomasio
Lavare i semi di sesamo e porli in una padella di acciaio ben calda, a fiamma medio-bassa.Mescolare con un cucchiaio di legno continuamente, finchè non sono asciutti, gonfi e scoppietanti. Controllare se sono tostati al punto giusto schiacciando qualche seme tra le dita, se si rompono facilmente e si sente un leggero profumo di nocciola sono pronti.
Trasferire i semi in un recipiente.
Nella stessa padella d'acciaio tostare del sale marino integrale fine. Mescolare per alcuni minuti a fiamma media fino a renderlo leggermente più scuro.
Nel suribachi, apposito mortaio per il gomasio, pestare dapprima il sale e poi aggiunger i semi arrostiti.Pestare leggermente con il pestello con movimenti circolari.Lasciare raffreddare il gomasio e conservarlo in un vasetto di vetro con chiusura ermetica, per circa un settimana.

sabato 9 gennaio 2010



LA VERITA' SULLO ZUCCHERO


In verità vi dico che ho sperimentato in prima persona cosa vuole dire togliere definitivamente lo zucchero raffinato dalla propria alimentazione, più energia, più lucidità di pensiero, più stabilità del proprio peso, più self control e meno voracità nel cibarsi.
Il filmato è molto esauriente sui danni che comporta lo zucchero raffinato e consiglio vivamente di vederlo.
C'è anche un libro molto bello che si intitola "sugar blues"(Il Mal Di Zucchero) di William Dufty ed.Macro Edizioni




venerdì 25 dicembre 2009

FORUM MONDIALE PER LA SOVRANITA' ALIMENTARE.



In parallelo ed in contrappunto al vertice FAO sulla sicurezza alimentare, lo scorso novembre a Roma si sono riuniti 642 donne e uomini che rappresentavano 450 associazioni e comunità rurali di ben 93 paesi diversi.
 Ciò che riporto è la dichiarazione finale dopo le quattro giornate dei rappresentanti in difesa di Madre Terra. Questi sono solo alcuni passi più significativi ripresi dal mensile "Aam Terra Nuova" di Gennaio 2009 da un articolo di  Giada Saint Amour di Chanaz.


La Sovranità Alimentare richiede la trasformazione del sistema alimentare attuale per garantire ai produttori di alimenti un accesso equo ed un controllo della terra, delle acque, delle sementi, della pesca e della bio-diversità agricola. Ciascuno ha il diritto e la responsabilità di partecipare alle decisioni che riguardano le modalità di produzione e distribuzione del cibo. Gli stati devono rispettare, proteggere e soddisfare il diritto al cibo, come diritto a disporre di alimenti adeguati, disponibili, accessibili, culturalmente accettabili e nutrienti. Le misure di emergenza devono mobilitare risorse al livello più locale possibile e non devono servire a costringere i paesi ad accettare gli OGM.
Insistiamo sull'importanza fondamentale del nuovo comitato di sicurezza alimentare mondiale in quanto è l'istanza politica internazionale più aperta tra tutte quelle delle nazioni unite che si occupano di cibo e di agricoltura, ma rimarremo vigili nel verificare il suo lavoro. Siamo estremamente preoccupati dal programma agricolo globale e di sicurezza alimentare della banca mondiale, i cui meccanismi di governance non appaiono democratici né trasparenti e condurranno a riprodurre gli errori del passato. 
Riaffermiamo che il nostro sistema di approvvigionamento ecologico nutre la maggioranza degli abitanti del pianeta (oltre 75%), sia nelle aree rurali che in quelle urbane. Le nostre pratiche sono finalizzate all'alimentazione dei popoli e non all'arricchimento dell'industria. Sono di natura sana, diversificata e localizzata, e possono ridurre il cambiamento climatico.
Insistiamo sulla necessità di escludere l'alimentazione e l'agricoltura dal mercato dei diritti di emissione del carbonio. Rivendichiamo una moratoria mondiale sugli organismi geneticamente modificati. I governi devono proteggere i mercati interni. Le nostre pratiche richiedono delle politiche di gestione dell'offerta che garantiscano la disponibilità di cibo, dei redditi dignitosi e dei prezzi giusti. Siamo disposti a discutere nuove disposizioni giuridiche che inquadrino le nostre pratiche. Riabilitiamo le sementi, le razze e le specie acquatiche locali più adatte al clima. Chiediamo che la ricerca scientifica venga riposizionata secondo obietti condivisi. Intanto promuoveremo le nostre innovazioni con mezzi di comunicazione propri attraverso programmi formativi, di educazione e divulgazione. Rifiuteremo di partecipare alle riunioni scientifiche dominate dalle lobby industriali. Rafforzeremo le reti alimentari che collegano le città con le campagne. Forgeremo delle alleanze nell'ambito di un COMPLEX ALIMENTARIUS, che riunisca i piccoli produttori, i trasformatori, i ricercatori, le istituzioni ed i consumatori, e sostituisca l'approccio riduttivo del grande codex alimentarius. 
Ci impegniamo a ridurre le distanze tra produttori e cittadini. Sosterremo i movimenti di attori urbani interessati al cibo, l'agricoltura urbana e periurbana. Ci riapproprieremo del concetto di "cibo" ponendo l'accento sulla nutrizione e sulla diversità delle diete che permettono di escludere la carne proveniente dal regime alimentare industriale. 
Stati ed aziende sono complici nelle pratiche allarmanti di accaparramento. In meno di un anno, oltre 40 milioni di ettari di terre fertili in Africa, Asia, America Latina ed Europa dell'Est sono state usurpate da questi patteggiamenti, sostituendo la produzione alimentare locale con gli interessi di esportazione. 
Gli stati devono garantire alle comunità il controllo delle risorse naturali. Le riforme devono garantire ai giovani e alle donne pari opportunità in merito, correggendo le ingiustizie storiche ed attuali.
L'acqua deve rimanere un bene comune e non deve essere subordinata a meccanismi di mercato che regolino il suo uso e la sua gestione. Le riforme acquatiche devono riconoscere, proteggere e mettere in atto, legalmente, i diritti collettivi di accesso e di uso delle acque di pesca e delle risorse marittime alle comunità di piccoli pescatori. La chiusura dei corridoi di passaggio pastorali, l'espropriazione delle terre, delle ricchezze naturali e dei territori a discapito delle comunità locali per concessioni economiche, coltivazioni estensive, agricoltura ed acquacultura industriali, infrasrtutture turistiche e grandi opere devono cessare.
Gli alimenti derivanti dalla raccolta selvatica sono un'altra fonte di cibo importante per molte comunità e richiedono una specifica tutela. I diritti al territorio dei popoli indigeni comprendono la natura come organismo vivente essenziale per la loro identità e cultura. Chiediamo alla FAO di sviluppare una politica in merito riconoscendo i diritti territoriali delle popolazioni indigene, garantendogli l'accesso ai processi decisionali che riguardano le loro risorse, come lo prevedono gli articoli 41 e 42 della dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti delle popolazioni indigene. Rifiutiamo i diritti di proprietà intellettuale sugli organismi viventi. Dobbiamo mantenere il controllo delle sementi. Manterremo le nostre pratiche di scambio libero e di salvaguardia delle sementi e delle razze. Continueremo a sviluppare i nostri saperi per nutrire le nostre comunità in modo sostenibile. 






domenica 20 dicembre 2009


DALLA SALUTE ALLA PACE di GEORGES OHSAWA

GEORGES OHSAWA (Nyoiti Sakurazawa) nacque a Kyoto nel 1893. Medico e filosofo, fu il fondatore della Macrobiotica, e il suo insegnamento fu accolto in tutto il mondo con consensi incondizionati. Egli stesso fondò centri e scuole di Macrobiotica negli Stai Uniti, in Belgio, in Francia, la sua seconda patria, e in molti paesi. Morì in un incidente a Tokyo nel 1966, all'età di 74 anni e nel pieno vigore fisico e mentale.

Quello che vi propongo oggi è un passo del suo libro "LA DIETA MACROBIOTICA" (Le Zen Macrobiotique ed. Astrolabio) che si intitola "Dalla Salute alla Pace".

-Tutte le grandi religioni sono nate in Oriente, paese della luce. Grazie ad esse, i popoli orientali,soprattutto quelli dell'Estremo-Oriente, hanno vissuto pacificamente durante migliaia di anni fino all'arrivo della civiltà occidentale; è così che il Giappone è sempre stato chiamato il paese della longevità e della pace.
Ma tutto è soggetto a mutamento in questo mondo fluttuante; i paesi d'Asia e d'Africa furono colonizzati dalla civiltà occidentale, il loro pacifismo indusse ad abbandonare le loro tradizioni e ad adottare quelle dell'Occidente. La civiltà importata divenne sempre più potente, le guerre divennero di volta in volta più cruente e la civiltà scientifica è ora la nuova religione dell'umanità. Noi l'ammiriamo molto, ma possiamo pretendere che essa si accordi con la vecchia civiltà della salute, di libertà, di felicità e pace?
Ho cercato a lungo di trovare un accordo tra queste due civiltà e credo di aver trovato il mezzo per farlo; io penso che se gli Occidentali si danno la pena di applicare la filosofia orientale, arriveranno a risolvere non solamente numerosi problemi di ordine scientifico e sociale, ma anche i grandi problemi come quelli della felicità e della libertà.
Il primo passo in questa via consiste nello studiare l'alimentazione orientale, base della salute e della felicità, che in Giappone era considerata come l'arte divina della vita. Quest'arte era basata su numerosi principi , mentre l'Occidente sembra essere guidato solamente dalla ricerca del piacere, cioè da valori molto bassi. Coloro che hanno appena fatto ciò che si chiama un buon pasto, mostrano del resto, dai tratti dei loro volti, di essere stanchi, se non intossicati, dagli alimenti troppo abbondanti che hanno consumato; Dai loro discorsi non trapela più la lucidità della loro intelligenza. Vediamo così che la salute e il giudizio, legati secondo l'adagio europeo "mente sana in corpo sano", sono influenzati dall'alimentazione la cui importanza non sfugge più a nessuno. Non è che l'alimentazione orientale sia a priori migliore delle altre, e che quella che trovate nei ristoranti giapponesi o cinesi d'Europa, spesso molto eleganti, non faccia talvolta appello alle vostre idee primitive ed oscuri più o meno la vostra intelligenza. I veri cuochi delle cucine giapponese e cinese preparano dei piatti non solamente squisiti per coloro le cui papille gustative non sono state oscurate dall'alcol o da un'alimentazione troppo condita con spezie, ma capaci di rafforzare la salute e di conseguenza la felicità, conformemente ai principi della macrobiotica. Il regime dei monasteri zen in Giappone è del resto chiamato "Syozin Ryori", che significa "cucina che migliora l'intelligenza".
Se l'industria alimentare, in Europa e altrove, potesse produrre un'alimentazione macrobiotica, compirebbe la prima rivoluzione di questo genere e condurrebbe la prima guerra totale contro la malattia e la miseria.