Visualizzazione post con etichetta georges ohsawa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta georges ohsawa. Mostra tutti i post

domenica 14 ottobre 2012

Come fare il Gomasio a casa







Il gomasio è un condimento a base di semi di sesamo e sale marino integrale tostati separatamente e poi pestati insieme. Il gomasio è un condimento molto bilanciato poichè durante la macinazione il sale marino integrale si combina con i grassi contenuti nei semi di sesamo, creando un perfetto bilanciamento.Questo è un ottimo modo per assumere grassi e sale, senza subire gli incovenienti che danno se presi separatamente.
E' una preparazione ottima per sostituire il sale aggiunto alle pietanze senza cottura, come nel caso delle insalate o delle pietanze cotte o insipide.
La proporzione del sale e dei semi di sesamo nella preparazione del gomasio, varia rispetto alle finalità dell'uso.
Il gomasio come condimento ha una proporzione di 25 cucchiaini di sesamo per 1 cucchiaino di sale marino integrale.
Il gomasio come rimedio naturale ha una proporzione di 10 cucchiaini di sesamo per 1 cucchiaino di sale marino integrale.
Proprietà del gomasio
Il gomasio rinforza l'organismo rafforzando le difese immunitarie prevenendo le malattie.
Neutralizza l'acidità e scaccia la stanchezza.
Nutre e rinforza il sistema nervoso in particolare quello autonomo.
Per uso curativo si può usare il gomasio più salato per:
asma, mal di testa, nausea, vomito, mal di mare o di auto, dolori mestruali, mal di denti.
Contiene vitamine, specialmente D e E e sali minerali, specialmente ferro, calcio e fosforo.
Preparazione casalinga del gomasio
Lavare i semi di sesamo e porli in una padella di acciaio ben calda, a fiamma medio-bassa.Mescolare con un cucchiaio di legno continuamente, finchè non sono asciutti, gonfi e scoppietanti. Controllare se sono tostati al punto giusto schiacciando qualche seme tra le dita, se si rompono facilmente e si sente un leggero profumo di nocciola sono pronti.
Trasferire i semi in un recipiente.
Nella stessa padella d'acciaio tostare del sale marino integrale fine. Mescolare per alcuni minuti a fiamma media fino a renderlo leggermente più scuro.
Nel suribachi, apposito mortaio per il gomasio, pestare dapprima il sale e poi aggiunger i semi arrostiti.Pestare leggermente con il pestello con movimenti circolari.Lasciare raffreddare il gomasio e conservarlo in un vasetto di vetro con chiusura ermetica, per circa un settimana.

domenica 20 dicembre 2009


DALLA SALUTE ALLA PACE di GEORGES OHSAWA

GEORGES OHSAWA (Nyoiti Sakurazawa) nacque a Kyoto nel 1893. Medico e filosofo, fu il fondatore della Macrobiotica, e il suo insegnamento fu accolto in tutto il mondo con consensi incondizionati. Egli stesso fondò centri e scuole di Macrobiotica negli Stai Uniti, in Belgio, in Francia, la sua seconda patria, e in molti paesi. Morì in un incidente a Tokyo nel 1966, all'età di 74 anni e nel pieno vigore fisico e mentale.

Quello che vi propongo oggi è un passo del suo libro "LA DIETA MACROBIOTICA" (Le Zen Macrobiotique ed. Astrolabio) che si intitola "Dalla Salute alla Pace".

-Tutte le grandi religioni sono nate in Oriente, paese della luce. Grazie ad esse, i popoli orientali,soprattutto quelli dell'Estremo-Oriente, hanno vissuto pacificamente durante migliaia di anni fino all'arrivo della civiltà occidentale; è così che il Giappone è sempre stato chiamato il paese della longevità e della pace.
Ma tutto è soggetto a mutamento in questo mondo fluttuante; i paesi d'Asia e d'Africa furono colonizzati dalla civiltà occidentale, il loro pacifismo indusse ad abbandonare le loro tradizioni e ad adottare quelle dell'Occidente. La civiltà importata divenne sempre più potente, le guerre divennero di volta in volta più cruente e la civiltà scientifica è ora la nuova religione dell'umanità. Noi l'ammiriamo molto, ma possiamo pretendere che essa si accordi con la vecchia civiltà della salute, di libertà, di felicità e pace?
Ho cercato a lungo di trovare un accordo tra queste due civiltà e credo di aver trovato il mezzo per farlo; io penso che se gli Occidentali si danno la pena di applicare la filosofia orientale, arriveranno a risolvere non solamente numerosi problemi di ordine scientifico e sociale, ma anche i grandi problemi come quelli della felicità e della libertà.
Il primo passo in questa via consiste nello studiare l'alimentazione orientale, base della salute e della felicità, che in Giappone era considerata come l'arte divina della vita. Quest'arte era basata su numerosi principi , mentre l'Occidente sembra essere guidato solamente dalla ricerca del piacere, cioè da valori molto bassi. Coloro che hanno appena fatto ciò che si chiama un buon pasto, mostrano del resto, dai tratti dei loro volti, di essere stanchi, se non intossicati, dagli alimenti troppo abbondanti che hanno consumato; Dai loro discorsi non trapela più la lucidità della loro intelligenza. Vediamo così che la salute e il giudizio, legati secondo l'adagio europeo "mente sana in corpo sano", sono influenzati dall'alimentazione la cui importanza non sfugge più a nessuno. Non è che l'alimentazione orientale sia a priori migliore delle altre, e che quella che trovate nei ristoranti giapponesi o cinesi d'Europa, spesso molto eleganti, non faccia talvolta appello alle vostre idee primitive ed oscuri più o meno la vostra intelligenza. I veri cuochi delle cucine giapponese e cinese preparano dei piatti non solamente squisiti per coloro le cui papille gustative non sono state oscurate dall'alcol o da un'alimentazione troppo condita con spezie, ma capaci di rafforzare la salute e di conseguenza la felicità, conformemente ai principi della macrobiotica. Il regime dei monasteri zen in Giappone è del resto chiamato "Syozin Ryori", che significa "cucina che migliora l'intelligenza".
Se l'industria alimentare, in Europa e altrove, potesse produrre un'alimentazione macrobiotica, compirebbe la prima rivoluzione di questo genere e condurrebbe la prima guerra totale contro la malattia e la miseria.